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Strategie · Momentum

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Momentum · P/E Switch

Aggressivo

Un solo stile alla volta: crescita quando il mercato non è caro, valore quando lo è. Dentro lo stile, compra i pochi leader con il trend più forte e pulito — e li lascia correre finché i presidi di rischio non dicono altrimenti.

CAGR· backtest

+42,3%

Max drawdown· backtest

-38,7%

Sharpe· backtest

1,07

boltClassifica live

La tesi

Quando il mercato non è caro, il modello sta in modalità crescita: ranka l'intero universo per forza del trend (salita ripida e regolare, metodo Clenow), scarta i titoli diventati troppo cari con un cap di valutazione (forward P/E) e tiene i pochi leader puliti a pari peso. È la strategia core del sito — la stessa che genera la classifica della pagina Momentum.

La filosofia di fondo è comprare qualità al prezzo giusto e tenere: titoli in trend forte il cui prezzo è vicino al valore equo di trend. Nei backtest, mantenere queste posizioni produce storicamente risultati migliori del trading frequente: tenere un numero ristretto di titoli a pari peso riduce i costi di transazione e le tasse sulle plusvalenze (26% in Italia), che a ogni giro di vendita erodono il capitale che compone. Un cap di valutazione sul forward P/E scarica però i nomi diventati troppo cari prima che esplodano — è la disciplina che evita i crolli da concentrazione su un singolo titolo sopravvalutato.

Il momentum è misurato sui 12 mesi escludendo l'ultimo (12-1): l'ultimo mese è dominato dal mean reversion di breve e va ignorato. Il ranking combina pendenza annualizzata e regolarità della salita (R²) secondo il metodo Clenow: premia le salite ordinate, non gli spike.

Come funziona lo switch

Il modello sceglie dinamicamente tra titoli growth e value in base a quanto la crescita è cara: se il forward P/E medio dei candidati growth è sotto la soglia (70) compra 3 titoli growth; se la supera, ruota su 2 titoli value a pari peso. In entrambi i casi i titoli sono scelti per punteggio Clenow, mai per simpatia o narrativa.

Perché il P/E atteso e non quello passato? Nei periodi di crescita rapida degli utili il P/E sugli utili passati mente: NVIDIA nel 2023-2024 mostrava un P/E storico di 100-250 — "carissima" sulla carta — mentre sul P/E atteso era ragionevole, perché gli utili stavano esplodendo. Il modello con il P/E storico avrebbe perso l'intero rally. Ultima regola del perimetro: l'esposizione all'oro si prende con lo strumento diretto (ETC), non con i minatori; restano esclusi anche mining e shipping ciclici, il cui prezzo segue la materia prima più della qualità del business. Le società energy (oil majors con pricing power), invece, sono picks value validi.

Il ramo Growth (regole)

  • check_circleUniverso globale filtrato per qualità (PEG < 1,5 e ROIC minimo, esclude commodity/EM).
  • check_circleFiltro Wyckoff Markdown: scarta i titoli in trend rotto (drawdown ≥ −12% in 20 giorni).
  • check_circleCap di valutazione (forward P/E adattivo): scarta i nomi troppo cari anche se in forte momentum, prima che esplodano (evita i blow-up tipo SMCI).
  • check_circleTop-N a pari peso (non tutto su un solo titolo): la diversificazione evita i crolli idiosincratici da concentrazione.
  • check_circleTrailing stop −15% mensile sul massimo storico come presidio aggiuntivo.

Il ramo Value (quando la crescita è cara)

Quando il forward P/E del mercato supera la soglia (≈ 2× la crescita attesa), lo stesso modello ruota sui titoli value con il filtro PEG/ROIC, invece di inseguire la crescita ormai cara. È il ramo difensivo del P/E Switch.

  • check_circleSi attiva solo quando il mercato è caro (forward P/E > soglia 70).
  • check_circleSeleziona value con PEG basso e ROIC solido, stesso pool globale di qualità.
  • check_circleMai contemporaneamente al ramo crescita: il P/E Switch è Growth OR Value, mai entrambi.

Backtest (realistic mode)

Misure con tasse 26% (regime dichiarativo), commissioni, slippage 0,1%, bollo 0,2% e cash remunerato al tasso BCE — P&L reale, non teorico. PAC mensile €1.000.

PeriodoCAGRMax DDSharpeSortino
2020-2026 (production) ★+42,3%−38,7%1,07—
full-S&P PIT (cross-check pulito)+42,2%−32,8%1,022,19
fino fine 2025 (pre-rally 2026)~+23%≈ −33%——

Production stack (cap forward-P/E + Top-N a pari peso + presidi), senza la protezione crash. La finestra include il rally AI, il bear da tassi 2022 e il rally 2026: il CAGR ~42% è gonfiato dai mesi recenti (il PAC pesa di più sul capitale investito di recente). Il drawdown −38,7% è la correzione growth/semi del 2021 (beta-equity reale di una strategia momentum), non un titolo singolo; sul universo S&P 500 pulito (no look-ahead) è −32,8%. Storico oltre il 2020 non testabile (gli utili forward su yfinance coprono ~4 anni). Rendimenti passati non garantiscono risultati futuri.

Sei correzioni che hanno fatto la differenza

La versione attuale (aprile 2026) non è nata così: ogni regola è la risposta a un errore concreto emerso nei backtest o sul conto reale. Le sei correzioni più importanti, con il caso che le ha motivate:

  • Forward P/E invece di trailing. Il P/E sugli utili passati etichettava NVIDIA 2023-2024 come "sopravvalutata" (P/E 100-250) e avrebbe fatto perdere il rally. Il P/E sugli utili attesi cattura la crescita mentre accade.
  • Esclusione dei mercati emergenti (Turchia, India, …). Il punteggio di trend calcolato in una valuta che si sta svalutando è gonfiato: il titolo "sale" in lire turche mentre in euro non rende nulla.
  • Top 3 invece di Top 1 nel ramo growth. Diversifica contro i crolli idiosincratici: DELL ha perso il 40% nel luglio 2024 da sola, senza che il mercato scendesse. Tre nomi danno anche il bacino su cui opera il cap di valutazione (punto 6).
  • Esclusione di mining e shipping ciclici dal ramo value. Un drawdown del 2022 venne da titoli legati alla materia prima (mining, shipping tipo Wallenius Wilhelmsen) che seguono il ciclo del prezzo, non la qualità del business: questi restano esclusi dal pool (per la materia prima si usano ETC diretti). Le società energy con pricing power (oil majors, midstream), invece, sono picks value validi — salgono proprio nei regimi di inflazione/rialzo tassi.
  • Filtro Wyckoff Markdown. Un titolo che ha perso il 12% o più in 20 giorni è in "markdown": la tesi è rotta e il momentum residuo è un'illusione contabile. Senza questo filtro il modello avrebbe ricomprato DELL subito dopo il crollo. Validato su 5 finestre temporali: vince in CAGR su tutte.
  • Cap di valutazione (forward P/E) + Top-N a pari peso — sostituisce la vecchia concentrazione Top-1. Una versione precedente concentrava il versamento mensile sul singolo titolo più volatile dei Top 3 (ATR×Volume). Funzionava nei rally puri, ma nel 2024 ha concentrato ~90% del portafoglio su SMCI — che ha perso l'85% per uno scandalo contabile, trascinando il portafoglio a −52%. La versione attuale (giugno 2026) scarica invece i nomi diventati troppo cari con un cap di valutazione sul forward P/E (SMCI a forward P/E 63 sarebbe stato rigettato prima) e tiene i Top-N a pari peso. Un confronto su tutti i modi di pesare i titoli (risk parity, Kelly, upside-only, massima volatilità) ha confermato che il pari peso vince e che sovra-pesare la volatilità è dannoso. Risultato: stesso drawdown dell'indice (−34%) ma con un rendimento molto più alto, e senza il rischio di un singolo titolo che fa saltare il banco.

Quando ruotare: i tre allarmi

I titoli non si tengono per sempre. Ogni mese il sistema controlla tre indicatori per decidere se un titolo ha perso slancio e va sostituito — ma solo dopo un periodo minimo di detenzione di 4 mesi, per non farsi scuotere fuori da una correzione temporanea.

IndicatoreSoglia di allarmeCosa misura
Momentum 12-1< 0%Rendimento degli ultimi 12 mesi, escluso l'ultimo (dominato dal rumore di breve).
Forza relativa vs S&P 500 (6 mesi)< 0%Il titolo sta sottoperformando il mercato negli ultimi 6 mesi.
Prezzo vs media mobile a 200 giorniSottoIl prezzo è sceso sotto la media di lungo periodo: il trend strutturale è in dubbio.

Logica OR: basta che uno dei tre indicatori scatti per generare l'allarme di rotazione. Nei backtest su 4 periodi (2016-2025) questo sistema ha prodotto un miglioramento medio di +6,9% rispetto al semplice buy & hold, con un win rate del 75%.

Come si esegue la rotazione: split 30/70

Quando un titolo viene ruotato, il ricavato (al netto del 26% di tasse sulla plusvalenza) si divide in due: il 70% va sul nuovo titolo con il miglior punteggio Clenow (l'opportunità fresca), il 30% rafforza il leader già in portafoglio — quello con il momentum più alto tra le posizioni esistenti.

Destinazione del ricavatoCAGRvs baseline
Split 30/70 (leader + nuovo)9,13%+0,61%
100% nuovo titolo8,52%baseline
100% leader9,21%+0,69%

Regola chiave: mai investire nel titolo al 2° posto per momentum. I backtest mostrano che il numero 2 è sistematicamente la scelta peggiore — bloccato tra il leader (che continua a salire) e il nuovo titolo (che ha lo slancio fresco).

Storia della validazione

Prima dell'adozione, la strategia è stata stressata su 5 finestre mobili da 4 anni (dal 2018-2021 al 2022-2025): CAGR medio +35,7%, CAGR nella finestra peggiore +23,4%, Sortino medio 1,68. Nella versione precedente, la concentrazione Top-1 da sola valeva in media +9,4 punti di CAGR rispetto alla stessa strategia senza concentrazione (+9,0 punti anche nella finestra peggiore): il segnale del momentum concentrato non dipendeva da un periodo fortunato. Quella stessa concentrazione, però, esponeva al blow-up su un singolo nome (SMCI −52%): la versione attuale ne cattura il vantaggio con la diversificazione Top-N a pari peso più il cap di valutazione, senza il rischio idiosincratico.

La validazione lunga originale copriva 8 anni (2018-2025) di versamenti mensili attraverso quattro regimi diversi — trade war 2018, COVID 2020, inflazione 2022, rally AI 2023-2024: CAGR +50,7%, max drawdown −36,1%, Sortino 2,28; €96.000 versati in 96 mesi diventati circa €2,55 milioni, agli stessi costi reali della tabella sopra.

Trasparenza dovuta: quei numeri a 8 anni furono misurati con un universo di titoli più ristretto di quello attuale e oggi non sono riproducibili con il pool corrente (alcuni titoli non hanno dati pre-quotazione). Per questo la tabella ufficiale qui sopra si ferma ai periodi rimisurati nel 2026 — i numeri storici restano indicativi della robustezza, non una promessa.

Presidi di rischio

  • check_circleFiltro Wyckoff Markdown: esclude i titoli in trend rotto (drawdown ≥ −12% in 20 giorni) prima del ranking — evita di ricomprare un titolo in piena rottura di tesi.
  • check_circleTrailing stop −15% mensile sul massimo storico: forza la rotazione fuori dalla concentrazione quando una posizione cede.
  • check_circleFiltri di qualità sempre attivi: salute finanziaria (Campbell 2008), PEG ≤ 1,5, ROIC ≥ 10%.
  • check_circleEsclusione a monte di mining/shipping ciclici ed emergenti con valute fragili: il momentum lì è rumore (le energy con pricing power restano invece ammesse).
  • check_circlePeriodo minimo di detenzione di 4 mesi prima che la rotazione possa scattare: evita di vendere durante correzioni temporanee.